I nuovi percorsi abilitanti all’insegnamento (D.Lgs. 36/2022 e DPCM 120/2023) sono la porta d’accesso per entrare nella scuola italiana come docente abilitato e sono stati pensati per rispondere a diverse esigenze e situazioni professionali.
Questi percorsi universitari e accademici rilasciano la certificazione di Abilitazione all’Insegnamento per una specifica classe di concorso, un titolo essenziale per la partecipazione ai concorsi e per l’inserimento nelle graduatorie.
I crediti formativi universitari (CFU) richiesti variano a seconda del tuo profilo di partenza:
I percorsi abilitanti per i docenti (30, 36 e 60 CFU) sono rivolti ai docenti. Non tutte le classi di concorso sono disponibili automaticamente in ogni Ateneo, e la disponibilità è strettamente legata alla programmazione nazionale e al fabbisogno regionale.
VERIFICA LA DISPONIBILITÀ PER LA TUA CLASSE DI CONCORSO
Se il numero di domande pervenute supera il numero di posti autorizzati, l’Ateneo deve attivare una procedura selettiva per definire la graduatoria di accesso.
Modalità di Selezione: Questa selezione prevede la valutazione dei titoli di studio e di servizio posseduti dal candidato.
Percorso Completo da 60 CFU
È il percorso standard e completo, rivolto a:
Percorso da 36 CFU
È pensato per chi ha già un titolo di abilitazione o specializzazione, rivolto a:
Percorsi Ridotti da 30 CFU
Questi percorsi sono rivolti a categorie specifiche, spesso legate all’esperienza di servizio o all’esito dei concorsi:
La modalità di erogazione dei percorsi abilitanti è stata definita dal DPCM 4 agosto 2023, che stabilisce un equilibrio tra lezioni in presenza e lezioni online, dando priorità alla partecipazione attiva e al tirocinio.
La regola generale stabilisce che l’erogazione dei percorsi deve avvenire in presenza, ma con la possibilità di una componente a distanza:
Per i percorsi ridotti da 30 CFU (ad esempio, per i docenti con 3 anni di servizio o per i vincitori di concorso), la normativa permette maggiore flessibilità. Tuttavia, anche in questi casi si applica il limite del 50% a distanza per le attività non laboratoriali e il requisito di presenza per laboratori e tirocinio.
Esami Intermedi
Sono previste verifiche per ogni singola Attività Formativa (insegnamento) all’interno dei percorsi da 60, 36 e 30 CFU. Non si tratta di un unico esame a metà percorso, ma di una serie di prove che scandiscono l’intero iter formativo.
La prova intermedia consiste tipicamente in Test a Risposta Multipla somministrati online tramite la piattaforma.
Esami o Verifiche per Laboratori e Tirocinio (Spesso in Presenza)
Per i CFU relativi ad attività di laboratorio e ai tirocini (che, per normativa, devono essere svolti in presenza), la verifica è solitamente più strutturata:
Per essere ammessi a sostenere queste verifiche, è necessario aver soddisfatto l’obbligo di frequenza minimo del 70% per ogni modulo.
Esame finale
L’esame finale è lo stesso per tutti i percorsi e si svolge obbligatoriamente in presenza, secondo le disposizioni ministeriali. Si articola in due fasi: una prova scritta e una lezione simulata.
Prova Scritta:
60 CFU: La prova consiste in una sintetica analisi critica di episodi, casi, situazioni o problematiche che il candidato ha riscontrato durante l’esperienza di tirocinio diretto. Lo scopo è valutare le competenze acquisite sul campo.
30/36 CFU: La prova verte sulla progettazione didattica innovativa e inclusiva. Il candidato deve dimostrare capacità di pianificazione, anche attraverso l’uso di tecnologie digitali multimediali, inerente alla disciplina della classe di concorso.
Lezione Simulata
Questa prova è comune a tutti i percorsi (60, 36 e 30 CFU). Il candidato è chiamato a tenere una lezione simulata della durata massima di 15 minuti su un tema assegnato 48 ore prima, includendo aspetti metodologici e teorici.
L’esame finale è valutato fino a un massimo di 20 punti (10 per la prova scritta e 10 per la lezione simulata). Per superare l’esame e ottenere l’abilitazione, il candidato deve conseguire un punteggio minimo di 7/10 in entrambe le prove.
Superando entrambe le prove si ottiene il rilascio del titolo di Abilitazione all’Insegnamento.
Nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze)
Il titolo di abilitazione permette l’inserimento diretto nella I Fascia delle GPS per la specifica classe di concorso. Il punteggio totale è dato dalla somma di una componente fissa (bonus) e una componente variabile legata al voto finale.
Attenzione: Per le classi di concorso ITP (Insegnanti Tecnico Pratici) questo bonus fisso non si applica; viene valutato solo il punteggio variabile legato al voto.
Punteggio Variabile (Voto di Abilitazione)
A questo bonus fisso si somma il punteggio derivante dal voto finale di abilitazione, convertito in centesimi. Il punteggio massimo ottenibile da questa conversione è di 12 punti (corrispondenti a 100/100).
Esempio di Punteggio Massimo: Un’abilitazione da 60 CFU con voto massimo (100/100) consente di accumulare un totale di 36 punti (24 punti fissi + 12 punti variabili).
Nei Concorsi per Docenti
Nei concorsi (ordinari e straordinari), l’abilitazione ha un duplice valore: è un requisito di accesso e un titolo valutabile per il punteggio.
Il voto di abilitazione è valutato all’interno della sezione “Valutazione Titoli” e può contribuire con un massimo di circa 12,5 punti (a seconda del bando specifico). Il calcolo si basa sulla conversione del voto finale.
L’aver conseguito l’abilitazione in un percorso che prevedeva una selezione all’ingresso (come i percorsi da 60 CFU a numero programmato) attribuisce un vantaggio ulteriore, con punti aggiuntivi significativi, che possono arrivare fino a 12,5 punti. I percorsi non selettivi, invece, danno accesso a un bonus minore (tipicamente 5 punti).
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